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Classifica Generale:
- Arne Marit (Red Bull – BORA – hansgrohe)
- Max Kanter (XDS Astana Team)
- Alessio Magagnotti (Red Bull – BORA – hansgrohe)
Iniziamo il racconto di oggi richiamando quello di ieri dell’AlUla Tour. Nella consueta riflessione finale, infatti, vi abbiamo manifestato il nostro gradimento per l’incredibile livello che hanno raggiunto gli sprinter italiani, un mix di tutte le età a cui oggi si aggiunge una nuova promessa, l’ennesima. Parliamo di Alessio Magagnotti, un ragazzone trentino del 2007 al primo podio della carriera fra i professionisti. Come spesso è accaduto in passato, anche la ventinovesima edizione del Trofeo Palma si è decisa con una volata a ranghi compatti e, pertanto, tutte le ruote veloci hanno cercato di lasciare il segno. C’è chi ha provato ad anticipare lo sprint, vedi García Cortina, chi è rimasto intasato nel traffico, vedi Groenewegen, chi ha sgomitato per avere il lead-out migliore, vedi Marit, e chi ha “menato” sui pedali sino all’ultimo centimetro a disposizione, vedi Magagnotti. Nonostante uno stile tutt’altro che pulito (ricorda i primi sprint di Milan) e un piazzamento alquanto rivedibile, Alessio è riuscito a risalire posizioni su posizioni per poi ritrovarsi inaspettatamente terzo sulla linea d’arrivo. I telecronisti di TNT Sports Cycling hanno addirittura ipotizzato che stesse cercando di recuperare le ruote del compagno Arne Marit così da tirargli la volata, il che non è da escludere, ma è anche vero che la BORA aveva più di una freccia da giocarsi nella corsa maiorchina: è probabile, quindi, che avesse dato il via libera ai propri atleti così che ognuno potesse giocarsi le proprie carte. Lato nostro, fra l’altro, non pensavamo né a Marit né a Magagnotti, ma ipotizzavamo, o forse speravamo, che il prescelto per la volata di Palma fosse l’altro azzurro Davide Donati. In ogni caso è andata più che bene e siamo convinti che quello di Andrea sia il primo di tanti, tantissimi podi.
Il giovane azzurro ha dalla sua i numeri e il tempo per diventare un vero e proprio big fra gli sprinter del panorama mondiale. Dopo un 2025 in cui ha fatto incetta di trionfi a livello nazionale, ha scelto intelligentemente di sposare il progetto della BORA, squadra che non ha paura di riporre fiducia nei propri rookies.
