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Classifica Generale:
- Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG)
- Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious)
- Luke Plapp (Team Jayco AlUla)
Classifica a Punti:
- Jonathan Milan (Lidl – Trek) 70
- Isaac Del Toro (UAE Team Emirates – XRG) 56
- Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious) 41
Così come l’anno passato, anche in questo 2026, l’UAE Tour ci ha regalato delle enormi soddisfazioni. La prima di queste è arrivata grazie al solito Jonathan Milan, il quale è riuscito riconfermare la maglia a punti ottenuta nel 2025. Johnny ha dominato in lungo e in largo vincendo tutte e tre le volate a cui ha preso parte. Purtroppo, a causa di una caduta, non ha potuto ripetersi nella frazione inaugurale con arrivo a Liwa Palace, ma si è ampiamente rifatto imponendosi in tutti gli sprint rimanenti. Il Toro di Buja non ha avuto rivali, ci hanno provato Vernon e Blikra, ma tra la sua ruota anteriore e quella degli avversari vi è sempre stata luce. Con le tre vittorie di tappa in terra araba il bottino dell’azzurro è salito a quota trenta successi, a cui si aggiungono anche le undici maglie verdi ottenute in carriera. In questo momento, nonostante le assenze di Tim Merlier e Jasper Philipsen, Jonathan sembra decisamente l’atleta da battere. Come vi avevamo anticipato, vi è un’altra bellissima notizia proveniente da quel di Abu Dhabi: il nostro Antonio Tiberi, non solo si è aggiudicato la terza frazione, ma è anche salito sul secondo gradino del podio della graduatoria generale. Il ragazzo di Frosinone ha, infatti, sbaragliato la concorrenza in occasione dell’ascesa del Jebel Mobrah, una salitona di 13km al 8%. Antonio ha attaccato sin dalle prime battute e ha imposto il suo ritmo senza lasciarsi influenzare dagli scatti altrui, nel giro di pochi minuti si è ritrovato al comando in solitaria e ha continuato a spingere sino alla linea d’arrivo. Anche lo straripante Isaac Del Toro si è dovuto arrendere e non ha potuto far altro che limitare i danni in vista della tappa regina, quella con arrivo sul monte Hafeet. Per nostra sfortuna, infatti, l’azzurro ha dovuto sfilarsi la maglia di leader e cederla al messicano, il quale ha trionfato nella sesta e decisiva frazione. Per dare un’idea dello stato di forma di Del Toro, vi possiamo dire che con la sua prestazione sull’Hafeet ha abbassato il record di ascesa registrato da Adam Yates da 26m13s a 25m32s. Pertanto, non vi è nulla che l’atleta laziale possa rimproverarsi, anzi deve essere entusiasta del suo risultato e fiducioso in vista delle prossime competizioni.
L’UAE Tour è, ormai, una corsa molto prestigiosa e il fatto che per due anni consecutivi vi sia così tanta Italia ai vertici delle classifiche ci rende orgogliosi. L’ulteriore buona notizia è che i nostri ciclisti di punta sono ancora giovani e non al pieno del loro potenziale. Ad onor di cronaca, infatti, Antonio concorreva anche per la maglia bianca, ma essendo Del Toro un 2003, si è dovuto accontentare della medaglia d’argento anche qui.
