© @tourofoman
Classifica Generale:
- Christian Scaroni (XDS Astana Team)
- Cristián Rodríguez (XDS Astana Team)
- Adam Yates (UAE Team Emirates – XRG)
Classifica a Punti:
- Christian Scaroni (XDS Astana Team) 27
- Baptiste Veistroffer (Lotto Intermarché) 26
- Juan Sebastián Molano (UAE Team Emirates – XRG) 24
Bravissimo Christian, non ti eri mai spinto così in là! Nell’ultimo anno ne hai vinte di corse, eccome se ne hai vinte, ma mai di così prestigiose e mai con una simile concorrenza. Il nostro ragazzo oggi ha trionfato nel Tour of Oman grazie a un’ultima frazione interpretata splendidamente; si è regalato, così facendo, la vittoria di tappa, della classifica generale e, per non farsi mancare nulla, anche della graduatoria a punti. Come da tradizione, la corsa omanita si è decisa sull’ascesa della “Green Mountain”, probabilmente la più faticosa dell’intero Medio Oriente e nota per la sua capacità di portare gli atleti allo stremo delle energie. Pensavamo, infatti, che i suoi 6 chilometri al 10% con quasi 30º di temperatura sarebbero stati troppo per il nostro atleta, ma, al contrario, non solo ha tenuto perfettamente, ha anche dimostrato di essere il miglior scalatore a discapito di corridori affermati quali Adam Yates e Nairo Quintana. Prima di raccontarvi nel dettaglio l’ultima salita facciamo, però, un piccolo passo indietro. L’atleta bresciano, infatti, nemmeno avrebbe dovuto partecipare a questo giro dell’Oman, lui è uno che soffre il caldo e aveva impostato la preparazione invernale col solo scopo di affrontare al meglio le varie classiche spagnole di inizio anno; poi, fortunatamente, dopo aver parlato con la squadra si è scelto di inserirlo nella startlist… e mai decisione fu più azzeccata. Oltre alla Green Mountain, Jabal Al Akhdhar in arabo, vi era un’altra asperità, decisamente meno insidiosa, ma comunque impegnativa, che i ciclisti hanno dovuto affrontare nella terza frazione, parliamo della Eastern Mountain: una salita di 3.5 km al 7.7% con picchi del 10.5%. Anche qui l’azzurro si è dimostrato all’altezza ed è terminato secondo alle spalle di un sorprendente Mauro Schmid, il quale ha avuto la meglio nello sprint conclusivo e ha conquistato i dieci secondi di abbuono che gli hanno permesso di affrontare l’ultima giornata di gara con un piccolo margine di vantaggio. Per nostra fortuna, lo svizzero del Team Jayco AlUla non è riuscito a riconfermarsi e si è staccato dai migliori quando vi sono stati i forcing, prima del colombiano Quintana e, poi, del britannico Adam Yates; l’azzurro, invece, anche grazie all’aiuto del compagno Rodríguez, si è gestito al meglio e ha risposto gradualmente così da non andare fuori giri. Negli ultimi 200 metri di gara, quando oramai la classifica generale era al sicuro, Christian è uscito allo scoperto e, dopo aver superato a velocità doppia l’australiano Luke Plapp, ha potuto alzare le braccia al cielo e lasciarsi andare a un urlo liberatorio.
L’ultima volta che un italiano aveva vinto in Oman era stato esattamente dieci anni fa con Vincenzo Nibali, il quale nello stesso anno finirà per vincere anche il Giro d’Italia. Chiaramente, il trionfo in un grande giro ci sembra prematuro, ma sicuramente Christian potrà dire la sua in tanti altri eventi.
