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Classifica dei Giovani:
- Andrea Raccagni Noviero (Soudal Quick-Step)
- Michael Leonard (EF Education – EasyPost)
- Oliver Peace (Team Picnic PostNL)
Al termine della prima competizione UCI World Tour della stagione 2026 abbiamo già un risultato significativo da raccontarvi. Il giovane ligure Andrea Raccagni Noviero ha mancato il podio della graduatoria generale per soli 7 secondi, ma ha potuto festeggiare il trionfo nella classifica destinata agli atleti nati dal 2004 in poi. Andrea, infatti, senza troppe difficoltà ha terminato la gara con un margine superiore ai 2 minuti rispetto al secondo classificato Michael Leonard, un promettente canadese con ottime capacità da cronoman. Il ragazzo della Soudal Quick-Step è stato molto costante durante tutto l’arco dell’evento e, a dirla tutta, avrebbe potuto allungare ulteriormente se la tappa regina, la quarta (quinta contando anche il prologo), non fosse stata accorciata a causa del caldo estremo. Questa edizione della corsa australiana, infatti, si è vista privata della storica ascesa della Willunga Hill, salita che in più di un’occasione ha determinato le posizioni di vertice della graduatoria finale. Tra i suoi migliori interpreti non possiamo non ricordare il grande Richie Porte, ciclista capace di vincerla per ben sei volte consecutive dal 2014 al 2019. Rimanendo in tema Willunga, vi raccontiamo con piacere l’azione che ha permesso all’azzurro di indossare la maglia bianca al termine della quarta frazione. Dopo le prime tre giornate di gara, infatti, sia Andrea che Leonard avevano lo stesso identico tempo, ma l’italiano risultava dietro in classifica a causa del peggior piazzamento nella cronometro d’apertura. Per tal motivo, una volta ripresa la fuga, la Quick-Step si è messa in moto per far sì che Andrea potesse assicurarsi l’abbuono previsto per l’ultimo traguardo volante di giornata. Presto fatto e tre secondi guadagnati sull’atleta della EF Education, un piccolo margine che sarebbe potuto risultare decisivo se Leonard non si fosse staccato definitivamente sulle salite dell’ultima tappa.
Non vi abbiamo mai nascosto il nostro apprezzamento per i team capaci di definire al meglio gli obiettivi da raggiungere per i propri atleti: è il caso della Soudal Quick-Step, la quale ha da subito scoperto le carte per consentire ad Andrea di portarsi a casa la maglia bianca. Il genovese è al primo successo in carriera e la nostra sensazione è che negli anni a venire ci regalerà molte altre soddisfazioni, ma a questo punto perché non puntare in alto anche in questo 2026.
