Raccontiamo i successi dei ciclisti italiani.

Tour de Kyushu (2.1)

Classifica Generale:

  1. Kyrylo Tsarenko (Team Solution Tech – Vini Fantini)
  2. Rein Taaramäe (Kinan Racing Team)
  3. Nicolò Garibbo (Team UKYO)

Torniamo da voi per il quarto giorno consecutivo e lo facciamo grazie a Nicolò Garibbo e il Team UKYO, squadra che già avevamo avuto modo di apprezzare al Czech Tour di metà agosto. Se ricordate, in quell’occasione Nicolò aveva puntato alla maglia di miglior scalatore, mentre il suo compagno Alessandro Fancellu si era dedicato alla graduatoria generale; qui in Giappone, invece, i due ragazzi si sono scambiati i ruoli; ma se in Repubblica Ceca ci era sembrata una scelta studiata al tavolino, qui a Kyushu è parsa essere una conseguenza dell’andamento della prima frazione, nonché tappa regina della competizione. Anche per la corsa nipponica, così come per il Tour of Taihu Lake che vi abbiamo raccontato ieri, la visione della corsa ci richiedeva un piccolo sforzo notturno. Abbiamo, quindi, deciso di concentrarci principalmente sulla prima giornata di gara poiché, dopo un’analisi dell’altimetria, ci sembrava l’unica che permettesse ai corridori di fare effettivamente la differenza. La frazione ha avuto un andamento molto simile a quello delle corse di un giorno, è stata un susseguirsi di attacchi e controattacchi che sono terminati soltanto quando l’ucraino Kyrylo Tsarenko e l’esperto estone Rein Taaramäe hanno preso il largo in maniera definitiva. L’ultimo ad arrendersi al duo appena citato è stato proprio il nostro Nicolò, il quale ha, forse, raccolto meno di quanto meritasse, ma si è comunque potuto consolare con una buona terza piazza. Sia lui che Alessandro, infatti, erano stati attivissimi e avevano tentato più volte di scappare via, probabilmente con un pizzico di fortuna in più avremmo potuto parlare di un risultato migliore, specialmente pensando alle loro qualità nello sprint e di conseguenza agli abbuoni che avrebbero potuto ottenere. Come vi spiegavamo a inizio racconto, Fancellu, dopo l’esito della prima tappa, ha dovuto virare su un obbiettivo secondario e così, con i pochi punti rimasti a disposizione, si è assicurato la seconda posizione nella classifica del miglior scalatore. Graduatoria che, ormai, era stata ipotecata dall’atleta di casa Hijiri Oda, il quale era andato in fuga nella giornata iniziale e si era aggiudicato tutti i GP di categoria prima che i favoriti riassorbissero il tentativo.
Il ciclismo italiano, specialmente in questo momento di crescita, ha bisogno di essere rappresentato anche in queste corse lontane dall’Europa, pertanto, rinnoviamo i complimenti ai nostri due atleti e speriamo che possano sposare un progetto simile a quello del Team UKYO anche nel 2026.