Raccontiamo i successi dei ciclisti italiani.

Tour of Taihu Lake (2.Pro)

Classifica Generale:

  1. Matteo Malucelli (XDS Astana Team)
  2. Stanislaw Aniołkowski (Cofidis)
  3. Steffen De Schuyteneer (Lotto)

Classifica a Punti:

  1. Matteo Malucelli (XDS Astana Team) 54
  2. Stanislaw Aniołkowski (Cofidis) 35
  3. Martin Laas (Quick Pro Team) 34

Iniziamo questo racconto dicendovi che quella in questione, contro qualsiasi previsione, è stata la corsa che più ci ha coinvolto emotivamente nel 2025. Per darvi un quadro completo, però, dobbiamo tornare indietro di un paio di settimane, quando Matteo era impegnato al Tour de Langkawi. L’atleta romagnolo, infatti, stava volando sulle strade malesiane, ma è stato tagliato fuori dai giochi a causa di una brutta caduta occorsa nella sesta frazione. Prima di quel momento, l’azzurro aveva dominato negli sprint con ben tre vittorie e un secondo posto sulle quattro volate disputate; dal canto nostro, quindi, eravamo sicuri di potervi raccontare la corsa grazie al successo che da lì a poco sarebbe arrivato nella classifica a punti. Un vero fulmine a ciel sereno (si fa per dire viste le piogge tropicali di Langkawi) se si pensa che eravamo pronti a fare i conti per la certezza matematica con ben due giornate d’anticipo. Da lì il nostro primo pensiero è andato alle condizioni del ragazzo, il quale è stato portato via in ambulanza a causa di un bruttissimo colpo rimediato alla gamba destra: temevamo che l’infortunio fosse grave a tal punto da costargli tutto il finale di stagione. Sarebbe stato veramente ingiusto per il nostro ciclista dover rinunciare al miglior stato di forma della carriera, soprattutto in vista del Tour of Taihu Lake, che per l’edizione 2025 aveva in programma quattro tappe interamente pianeggianti. Da lì a poco, fortunatamente, sono arrivate buone notizie dall’esito degli esami medici e, pertanto, è iniziata, per noi, una trepidante attesa per rivedere il forlivese all’opera sulle strade cinesi. Passano sei giorni e viviamo un risveglio dolcissimo: “Malu” ha trionfato nello sprint d’apertura andando a indossare da subito sia la maglia a punti che quella arancione di leader della generale. Ci è bastato questo segnale per impostare la sveglia all’alba (dell’alba) così da goderci le volate delle tre giornate di corsa rimanenti: la prima alzataccia ci ha regalato un secondo posto prezioso per il consolidamento di entrambe le graduatorie prima citate, dopodiché abbiamo assistito a una frazione molto particolare, dove i migliori velocisti hanno speso la maggior parte delle energie per gli abbuoni intermedi e hanno aperto le porte del successo della frazione agli sprinter più attardati nella generale. Siamo arrivati, quindi, all’ultima frazione con nessuna aspettativa in termini di vittoria di tappa, ma con la quasi certezza che sarebbe stato sufficiente tagliare il traguardo per aggiudicarsi le maglie su cui avevamo puntato il mirino. È qui che Matteo ha risposto da vero campione, non si è mai fatto prendere dall’ansia di dover marcare Aniołkowski, suo principale rivale, ma ha fatto la propria gara e ha interpretato lo sprint conclusivo nel migliore dei modi, lasciandosi alle spalle tutti gli altri e finendo la corsa con un margine più che rassicurante sia in termine di punti che di secondi.
Noi di Ciclotour Italia avremmo tanto voluto vedere il “Gorilla di Vecchiazzano” anche al Guangxi Tour, ma, ahinoi, è già uscita l’ufficialità che sarà Max Kanter a difendere i colori dell’Astana. Non ci resta, quindi, che augurare a Matteo di riposare al meglio in quel di San Marino e di tornare nel 2026 con la stessa grinta che ha mostrato in questo 2025, dove ha ottenuto ben otto vittorie e cinque secondi posti.