Raccontiamo i successi dei ciclisti italiani.

Paris – Tours (1.Pro)

Classifica Generale:

  1. Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling Team)
  2. Christophe Laporte (Team Visma | Lease a Bike)
  3. Withen Philipsen Albert (Lidl – Trek)

Siamo a fine anno e gli atleti cercano di giocarsi al meglio le ultime chance a disposizione per lasciare il segno. Dopo le tante fatiche accumulate, però, non è così semplice ritrovare le energie giuste per poter incidere e, infatti, capita frequentemente di assistere a risultati inaspettati. Quello di oggi lo è senz’altro ed è meravigliosamente bello per noi italiani, sia per come è arrivato sia per chi ce lo ha regalato. Stiamo parlando a tutti gli effetti di un campione, quindi giustamente vi starete domandando dove sta la sorpresa… beh, anche le carriere più belle hanno una fine e, così, anche quella del nostro Matteo sta attraversando la sua fase conclusiva. Il corridore trentino ha sempre raggiunto la sua forma migliore in corrispondenza degli ultimi impegni stagionali e anche nel 2025 non è stato da meno, ma mai avremmo pensato che potesse regalarci un’altra gioia, l’ennesima, dopo il già sorprendente trionfo al Tour de Wallonie del 2024. Oggi, mentre guardavamo la corsa, speravamo che Matteo potesse almeno salire sul podio per potervi raccontare la sua magnifica prestazione, la quale è sì culminata col trionfo in volata, ma è iniziata parecchi chilometri prima fra i suggestivi vigneti della Valle della Loira. Questa edizione della Parigi – Tours, al contrario di quelle precedenti, era decisamente dura, con diversi tratti di sterrato e molte côte insidiose, pertanto, sin da metà gara si sono susseguiti moltissimi attacchi che si sono protratti sino all’arrivo. Solamente con una condotta di gara offensiva si sarebbe potuto ambire al successo, motivo per cui l’azzurro è rimasto sempre nelle posizioni di testa mettendo in mostra una gamba decisamente brillante, al pari di atleti in rampa di lancio come Paul Lapeira, Thibaud Gruel, Mathias Vacek e Albert Withen Philipsen, quattro giovani di assoluto valore su cui i propri team di riferimento hanno puntato fortemente con dei contratti pluriennali. Nello sport, però, si sa, l’esperienza è un fattore piuttosto rilevante e se siamo qui a scrivere è grazie all’altro protagonista di oggi, un transalpino ultratrentenne che da anni presenzia nel World Tour. Stiamo parlando di Christophe Laporte, il quale, assieme all’azzurro, si è speso nell’inseguimento del duo di testa senza mai darsi per vinto. D’altronde, chi ha visto la corsa sa che, sino all’ultimo chilometro, la vittoria sembrava un discorso racchiuso a Lapeira e Gruel, ma grazie al “mai mollare” di Trentin e Laporte e a una forte indecisione della coppia in fuga, ecco che tutto si è riaperto. Matteo ha affrontato la volata ristretta in ultima posizione e ha provato a cogliere gli altri di sorpresa partendo molto lungo: uno sprint che ci è sembrato interminabile per quanto è stato lento, ma quel che conta è che “Trento” ha potuto mostrare a tutti il numero tre, tre come le vittorie ottenute qui a Tours, la prima nel 2015, la seconda nel 2017 e, infine, la più bella e sudata, quella di oggi.
Nella nostra consueta riflessione finale, non possiamo che ringraziare l’azzurro per quello che ci ha fatto vivere in questa giornata di corsa ed essere felici di potercelo godere per un’altra stagione (l’ultima?) dato che il suo contratto con la Tudor scadrà nel 2026. Ah, quasi dimenticavamo, mercoledì sarà anche al via del Giro del Veneto…