Ordine di Arrivo:
- Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe)
- Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team)
- Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe)
Finalmente! Finalmente! Finalmente! Finalmente per tanti, tantissimi motivi. Oggi, sull’Alto de El Morredero, per la diciassettesima tappa della Vuelta a España, ha trionfato l’azzurro Giulio Pellizzari. Il nostro ragazzo ha staccato tutto il gruppo dei favoriti per poi vincere in solitaria al termine di 9 km di salita con una pendenza media attorno al 10% e picchi sino al 16%. Prima di raccontarvi la frazione, però, torniamo un attimo ai “finalmente” iniziali. Il primo dei tre lo attribuiamo al fatto che dopo quasi venti giorni di corsa ancora non avevamo assaporato alcuna vittoria e, viste le premesse iniziali che vedevano gli atleti italiani in forma smagliante, questa attesa si è sentita tutta. Il secondo è per Giulio, il quale, più di chiunque altro, si meritava il primo successo tra i professionisti dopo un 2025 di altissimo profilo. L’ultimo “finalmente”, forse il più importante dei tre, è per l’intero ciclismo italiano, che torna a vincere una tappa di un Grande Giro in cui Erano in lotta i big della generale. Chiariamo, ogni trionfo a Giro, Tour o Vuelta ha lo stesso prestigio al di là di quando o come lo si ottiene, ma, per il movimento azzurro, ritrovare un atleta in grado di imporsi tra i favoriti per la vittoria finale ha un peso incredibile. L’ultima volta, nel 2021, era toccato a Damiano Caruso col capolavoro dell’Alpe Motta, mentre oggi è stato proprio Giulio a farci emozionare nuovamente. Il ciclista marchigiano, oltre ad aver messo in mostra una gamba invidiabile, ha dimostrato di saper correre con una buona intelligenza tattica: ha approfittato del forte vento e del marcamento generale per sgattaiolare via; dopodiché, sfruttando il lavoro del compagno di squadra Jai Hindley, che tamponava ogni contrattacco, e giocando sul fatto che l’unico realmente interessato all’inseguimento fosse il concorrente per la maglia bianca Riccitello, è riuscito ad allungare in maniera definitiva. All’arrivo, il vantaggio sui suoi diretti rivali Matthew Riccitello e Felix Gall è stato rispettivamente di 26 e 53 secondi. Questa incredibile prestazione si è riflessa ottimamente anche sulle due graduatorie per cui compete l’azzurro: sia nella classifica destinata ai giovani, che in quella generale, il margine sui diretti concorrenti è, adesso, superiore al minuto, aumentando notevolmente le possibilità che Giulio mantenga la top-5 e riporti a casa la maglia bianca.
La nostra lente d’ingrandimento è puntata sull’atleta della Bora e tiferemo con tutte le nostre energie affinché possa raggiungere gli obiettivi sopra riportati. Detto ciò, domani c’è la cronometro di Valladolid e non vediamo l’ora che il campione Super Pippo Ganna possa cimentarsi nella sua specialità.
