Classifica a Punti:
- Jonathan Milan (Lidl – Trek) 372
- Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) 294
- Biniam Girmay (Intermarché – Wanty) 232
Erano anni che l’Italia non correva un Tour de France da protagonista e mai ci saremmo aspettati di poter invertire il trend proprio alla nostra prima stagione di Ciclotour Italia. Seppure entrambi i nostri due migliori corridori fossero presenti ai nastri di partenza, speravamo al massimo in una vittoria di tappa, o a cronometro con Filippo Ganna o in uno sprint con Jonathan Milan. Fra l’altro, le nostre aspettative si sono ulteriormente abbassate dopo la prima giornata di corsa, quando Jonny ha mancato la volata per colpa dei ventagli, mentre Pippo è stato costretto al ritiro per una brutta caduta. Dalla terza frazione in poi, però, la ruota ha iniziato a girare e si sono cominciati a vedere dei risultati: il Toro di Buja si è mostrato molto competitivo con un buon secondo posto a Dunkerque, inoltre, complice il ritiro di Jasper Philipsen, si è visto catapultato in prima posizione nella graduatoria a punti. Nulla di troppo straordinario per il momento, ma dalla determinazione con cui Jonathan stava affrontando i traguardi volanti abbiamo capito che la maglia verde era un obbiettivo concreto del suo team. La Lidl – Trek, infatti, si è presentata alla Grand Bouclé con un treno davvero impressionante e Jonathan, nel corso della competizione, ha più volte ammesso di dover distribuire i meriti dei suoi successi fra tutti i compagni, tra cui, bisogna ammettere, hanno spiccato specialmente Jasper Stuyven e Quinn Simmons. Cinque giorni dopo Dunkerque, Il 12 luglio, la svolta definitiva alla Val, dove Milan ha interrotto il nostro digiuno di vittorie che durava dal 2019. Da qui in avanti una rincorsa ai punti costante, culminata nella diciassettesima tappa grazie al secondo successo del friulano, il quale ha potuto, così, allungare definitivamente in graduatoria. Il ritiro di van der Poel e uno scarso interesse di Pogačar per questa classifica hanno fatto sì che il margine sul secondo fosse piuttosto ampio, ma chi ha potuto assistere a tutte le tappe sa bene quanto ha dovuto lottare il nostro atleta.
Vedere Jonathan arrivare negli Champs-Élysées con la maglia verde cucita addosso è stata un’emozione unica. La nostra speranza è che possa riaccadere in futuro, magari con una bella vittoria in volata, dato che l’altimetria di questa edizione non gliel’ha permesso.
