Raccontiamo i successi dei ciclisti italiani.

Tirreno-Adriatico (2.UWT)

Classifica Generale:

  1. Juan Ayuso (UAE Team Emirates – XRG)
  2. Filippo Ganna (INEOS Grenadiers)
  3. Antonio Tiberi (Bahrain – Victorious)

Classifica a Punti:

  1. Jonathan Milan (Lidl – Trek) 41
  2. Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) 28
  3. Olav Kooij (Team Visma | Lease a Bike) 27

Classifica di Montagna:

  1. Manuele Tarozzi (VF Group – Bardiani CSF – Faizanè) 32
  2. Juan Ayuso (UAE Team Emirates – XRG) 20
  3. Thomas Pidcock (Q36.5 Pro Cycling Team) 13

Finalmente possiamo parlarvi della Tirreno Adriatico e delle enormi soddisfazioni che ci ha regalato. Per gli azzurri, infatti, è stata una settimana magnifica, sia in termini di risultati che di spettacolo offerto. Basti pensare che vi sono ben quattro successi tricolore: i primi due provengono dalla classifica generale, in cui Filippo Ganna e Antonio Tiberi sono arrivati rispettivamente secondo e terzo; segue la maglia ciclamino del solito Jonathan Milan e, infine, vi è la meritata maglia verde di Manuele Tarozzi. È opportuno che il nostro racconto proceda in ordine cronologico, partendo, quindi, dalla splendida cronometro iniziale di Super Pippo. La locomotiva di Verbania ha vendicato il secondo posto dell’anno passato, grazie a una prestazione monstre con la quale ha battuto Juan Ayuso di ben 22 secondi. Proprio quell’Ayuso che lo aveva anticipato di un solo secondo nel 2024. Oltre a Filippo, ha ben figurato nella prova a tempo anche Antonio Tiberi, il quale si è piazzato quarto a 28 secondi dal vincitore. Sia Antonio che Filippo sono, poi, stati bravi a difendere il podio generale nella sesta tappa con arrivo in salita a Frontignano. Se per un grimpeur come Tiberi non vi è nulla di cui sorprendersi, non può dirsi lo stesso per Ganna, che ha messo in mostra una condizione fisica da Milano-Sanremo. Per intenderci, il piemontese è giunto al traguardo assieme a scalatori del calibro di Pello Bilbao e Simon Yates, anticipando, addirittura, atleti quali Giulio Ciccone e Richard Carapaz. Come si diceva, le gioie della Tirreno Adriatico 2025 sono state tantissime e fra queste almeno tre hanno la firma di Milan. Il toro di Buja, non solo ha messo il timbro in entrambe le frazioni per velocisti puri, ma si è anche mostrato molto attivo nei traguardi volanti, così da portare a casa la maglia ciclamino. Vi è un aneddoto molto interessante relativo all’ultima tappa con arrivo a San Benedetto del Tronto, dove abbiamo assistito a un perfetto esempio di collaborazione tra atleti di squadre diverse. A Ganna, infatti, serviva la vittoria del traguardo volante per poter sopravanzare Tiberi con i secondi di abbuono, mentre a Milan urgeva un gregario aggiuntivo nel treno che lo avrebbe scortato verso lo sprint conclusivo. Risultato? Filippo ha ottenuto i tre secondi bonus senza che Jonathan lo ostacolasse, e poi ha ricambiato la cortesia scortando il velocista nelle ultime battute di gara. All’appello manca l’ultimo, ma non meno importante, trionfo azzurro, ed è quello della maglia verde del faentino Manuel Tarozzi. L’atleta della Bardiani CSF – Faizanè è stato l’unico capace di centrare tutte le fughe e di conseguenza lottare per i GPM distribuiti nel percorso. Il distacco col secondo classificato è stato abissale, tanto che non vi era alcun dubbio già dopo la quinta tappa.

La corsa dei due mari ci saluta con la concreta speranza che Ganna e Milan possano lasciare il segno alla Milano-Sanremo in programma sabato 22 marzo.