Raccontiamo i successi dei ciclisti italiani.

UAE Tour (2.UWT)

Classifica Generale:

  1. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG)
  2. Giulio Ciccone (Lidl – Trek)
  3. Pello Bilbao (Bahrain – Victorious)

Classifica a Punti:

  1. Jonathan Milan (Lidl – Trek) 81
  2. Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) 62
  3. Tim Merlier (Soudal Quick-Step) 59

Arriva la prima vittoria italiana del 2025 nelle corse UCI World Tour. Chi se non Jonathan Milan? Il friulano della Trek, dopo un 2024 strabiliante, continua a volare e questa volta lo fa negli Emirati Arabi Uniti, dove grazie a due vittorie, altrettanti buoni piazzamenti e altrettanti traguardi volanti si aggiudica la maglia a punti che incorona il miglior sprinter. I successi, arrivati nelle prime due volate della corsa a tappe, sono stati entusiasmanti e hanno confermato la costante crescita dell’atleta. Il primo, a Liwa Palace, è giunto dopo un lunghissimo sprint in leggera ascesa dove Milan ha addirittura rimbalzato Jasper Philipsen, poi declassato a causa di un cambio di traiettoria troppo repentino. Il secondo, a Umm al Quwain, ha visto il nostro campione prevalere al fotofinish sul belga Merlier e ancora su Philipsen. Dopodiché, nei due sprint rimanenti, sono arrivati due buoni piazzamenti, terzo e terzo, che hanno consolidato il primato e contenuto il rientro in classifica proprio di Merlier, il quale ha trionfato in entrambe le volate. Per essere precisi, in realtà, il secondo classificato della maglia verde è stato il fuoriclasse Tadej Pogačar: lo sloveno ha potuto sopravanzare il belga grazie ai punti derivanti dagli arrivi in montagna.

Come si evince dalle classifiche soprastanti, c’è un’altra nota lieta che arriva dal Medio Oriente. Il nostro scalatore di punta, Giulio Ciccone, è il primo classificato fra gli umani. Escludendo l’extraterrestre sloveno dell’UAE, il nostro corridore abruzzese si è lasciato alle spalle tutti gli altri avversari. In salita ha confermato di avere un ottimo passo, ma i grandi progressi della preparazione invernale li ha fatti vedere a cronometro. La classifica generale dell’evento asiatico si è, infatti, delineata su tre delle sette giornate di corsa: la crono individuale e le due tappe con arrivo in salita. Proprio la cronometro, lunga 12.2 km e senza alcuna asperità, sembrava potesse compromettere la classifica del nostro atleta, ma Giulio ha saputo difendersi piazzandosi tredicesimo davanti a nomi di rilievo come Josef Černý e Mikkel Bjerg. Più avanti, nella prima tappa di montagna si è limitato a rimanere col gruppo di testa, arrivando quinto sul Jebel (monte) Jais; mentre nella giornata conclusiva, sul Jebel Hafeet, ha svuotato il serbatoio delle energie per assicurarsi una seconda piazza di assoluto valore, sia nella tappa di giornata che nella classifica complessiva.

La settima edizione dell’UAE Tour non può che lasciarci soddisfatti. Jonathan ci ha confermato di essere tra gli sprinter più forti del mondo: ha migliorato notevolmente il suo posizionamento e ha confermato di avere una resistenza fuori dal comune; forse Merlier e Philipsen rimangono più veloci, ma di sicuro soffrono maggiormente l’esposizione al vento. Giulio, invece, conferma di essere un grande professionista e di lavorare bene durante l’off-season (ebbe un ottimo inizio di stagione anche nel 2024); la speranza è che possa togliersi altre soddisfazioni durante l’anno… indimenticabili la maglia a pois al Tour de France e la maglia blu al Giro d’Italia, che nel 2025 tocchi a La Vuelta?